| Lancia 22’ Evolution La barca è il progetto Palom della Bca ed è stata disegnata dall’Arch. Paolo Lodigiani e Matteo Costa , le sue caratteristiche principali, sono:Lunghezza fuori tutto mt. 6,64 Lunghezza al galleggiamento mt. 6,04 Larghezza mt. 2,30 Superficie velica (randa+fiocco) mq. 26 Dislocamento a vuoto kg. 750 Immersione mt. 0,35La filosofia è quella di realizzare una barca tradizionale nelle sue forme utilizzando materiali nobili classici e di prima scelta impiegando metodologie e tecniche di costruzione moderne. Si tratta di far incontrare felicemente il piacere ed il fascino della barca classica con la facilità d'uso e di manutenzione della barca moderna.Le attrezzature di coperta e le ferramenta molto customizzate, oltre a rendere la barca più elegante, contribuiscono sicuramente anche a renderla più duratura e soprattutto più sicura nel tempo. E’ prevista una motorizzazione entrobordo, la cui potenza potrà essere scelta tra 13/20 hp e naturalmente la trasmissione viene assicurata da una linea d’asse, completa del rispettivo invertitore/riduttore. Per la parte velica, è previsto un’armo Aurico con randa di circa 20 mq. e fiocco di circa 6 mq.Per l’albero, come pure per ilboma e per il picco, ho previsto una costruzione con essenza di abete douglas a sezione tonda ed ottagonale, vuoti nel |
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L’altezza dell’albero sulla coperta, è di 6,5 metri, per cui una volta disarmato, sarà possibile riporlo interamente dentro la barca. (la barca è carrellabile) La costruzione dello scafo, come si evidenzia anche dalle foto allegate è in strip-planking con listelli di abete douglas a sezione concava convessa, i quali verranno poi rivestiti con dei strati di tessuto di vetro e resina epossidica, sia all’esterno che all’interno. Come già accennato, alla fine sarà una barca classica, ma molto lussuosa e affascinante, con paiolato e coperta realizzati con doghe di teak e finiture in acciaio inox lucidato a specchio. La barca è inaffondabile ed il suo pozzetto autosvuotante. Che dire ancora!!!.....i lavori, stanno proseguendo nel migliore dei modi e potete vedere altre foto nella sezione immagini "Lancia 22'" , nel mentre vi anticipo qualche risultato.
| Lo specchio di poppa. | Un intreccio dei listelli del fasciame. |
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2° Aggiornamento
Come promesso, sono ad aggiornare la pagina relativa alla costruzione della Lancia. Con le ultime foto, eravamo rimasti alla ricopertura esterna dello scafo con due strati di tessuto di vetro da 300 gr/mq laminati bagnato su bagnato, su cui avevo anche applicato il peel-ply. Personalmente, faccio molto uso del peel-ply, in quanto una volta tolto dal manufatto, oltre a lasciare una superficie omogenea e priva della parte grassa, (le cosidette amine) che rimangono sempre sulla superficie della resina catalizzata, contribuisce di fatto (in quanto questo materiale galleggia sulla resina) a creare sulla superficie del tessuto impregnato, uno strato di resina pura, cosicché quando andremo a carteggiare per preparare la superficie alle successive mani di fondo, carteggeremo appunto lo strato di resina epossidica, senza andare ad intaccare il tessuto di vetro sottostante. Questo, secondo me è un grosso vantaggio, in quanto anche con una carteggiatura in alcune zone più pesante che in altre, non viene pregiudicata in nessun modo la continuità del tessuto di vetro, che è appunto la parte strutturale dell’intero manufatto. Quindi, come dicevo poc'anzi una volta che la resina ha catalizzato, ho tolto il peel-ply ed iniziato una prima carteggiatura. Successivamente, ho posizionato sui supporti di riferimento precedentemente installati, la linea d’asse completa anche delle boccole in gomma, delle teste e dell’albero portaelica, quindi ho fissato definitivamente allo scafo, con resina epossidica addensata con Aerosil e fibre di vetro tagliate il tubo che costituisce appunto l’astuccio che contiene l’albero portaelica. Ho poi installato la ruota di prua in mogano lamellare già preparata a parte su un’apposita dima. La ruota, larga 85 mm. e rastremata più o meno dal galleggiamento fino alla punta, è composta da sette lamelle di mogano, ovviamente incollate tra loro con resina epossidica. Per attaccarla alla controruota, oltre all’incollaggio epossidico ho anche utilizzato una serie di tirafondi da 8 mm. in acciaio inox ed una volta posizionata, ho provveduto a raccordare il tutto con lo scafo. Le specifiche del progetto, prevedono la copertura della parte esterna dello strip-plaking, con tre strati di tessuto di vetro da 300 gr/mq. per cui, dopo aver rasato e carteggiato la superficie dello scafo con stucco poliestere ho applicato il terzo strato, partendo dalla prua ed inglobando con questo anche le pareti laterali della ruota di prua. Come si può vedere anche dalle foto, per il terzo strato di tessuto, ho ritenuto opportuno metterlo in opera utilizzando la tecnica del vuoto. Per quanti non conoscono questa tecnica, essa consiste nel creare sullo strato di fibra di vetro per tutto il tempo della catalizzazione della resina, appunto un vuoto d’aria, ovvero una depressione. Utilizzare questa tecnica, è un po’ più macchinoso del laminare semplicemente uno strato di tessuto in aria libera, ma secondo me i vantaggi, sono molteplici. L’aria che inevitabilmente, si ingloba durante l’impregnazione del tessuto, viene totalmente estratta, quindi alla fine, avremo un manufatto più rigido. Il tessuto poi viene tenuto schiacciato sul supporto con una pressione omogenea e costante per tutto il tempo in cui la resina catalizza e non ultimo, lo schiacciamento suddetto, provvede a trasportare la resina in eccesso (che non è mai poca) attraverso il peel-ply ed il microforato sul tappetino di feltro che viene applicato prima di chiudere il tutto e che una volta che la resina è indurita, viene tolto e buttato. Quindi alla fine della festa, avremo un manufatto più rigido e soprattutto più leggero. Potete vedere altre foto nella sezione immagini "Lancia 22'"
| L'astuccio resinato allo scafo. | Procedura di estrazione resina in eccesso. |
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3° Aggiornamento (Febbr.2009)
Eccoci ancora qui a parlare della Lancia 22’ Evolution per aggiornare lo stato dei lavori. Per continuare il discorso interrotto l’ultima volta, diciamo che dopo aver montato la ruota di prua ed iniziato ad applicare l’ultimo strato di fibra di vetro con il sottovuoto, ho poi continuato la costruzione della chiglia in mogano massello, direttamente in opera. La cosa, è stata abbastanza laboriosa, in quanto ho dovuto costruire pezzo per pezzo ed adattarlo di volta in volta alla chiglia già in opera che mano a mano, prendeva la sua forma definitiva, compreso il pezzo che andava a ricoprire l’astuccio della linea d’asse. Tutti i pezzi, sono stati giuntati con giunto a palella avente rapporto di 10:1 per cui alla fine mi sono ritrovato con una chiglia in lamellare, molto robusta grazie anche alla sua generosa larghezza di 85 mm. Lungo tutta la chiglia poi ho raccordato con resina epossidica caricata con aerosil e microsfere, con un raggio abbastanza ampio, in modo da consentire alla fibra di vetro di aderire perfettamente. Durante questa fase dei lavori, ho anche cercato per quanto possibile di realizzare tutte quelle sedi e raccordature che andranno poi ad ospitare gli accessori in acciaio inox che in gran parte ho costruito, in quanto customizzati. Per fare un esempio: ho realizzato sulla ruota di prua la sede per la piastrina di appoggio dell’anello di alaggio, oppure sempre sulla ruota di prua, ho fatto le sedi dove andranno poi applicate le piastre laterali del musone per la catena del salpaancora, anche questo (il musone) verrà realizzato custom. Al piano velico del progetto, ho anche deciso di aggiungere una controranda con circa 4 mq. di tela da aggiungere quando le condizioni con venti leggeri, diventano critiche. Con l’aggiunta della controranda, avremo una superficie velica totale che sfiora i 30 mq. quindi la barca risulta essere abbastanza invelata. Ad oggi i lavori, sono un pochino più avanti da quello che si può vedere sulle fotografie allegate, in pratica oltre a costruire la chiglia, ho quasi terminato di applicare l’ultimo strato di tessuto di vetro, previsto dal progetto. Un saluto a tutti e alla prossima…sperando di averla girata!!! (…la barca) e come sempre potete vedere altre foto nella sezione immagini "Lancia 22'"
| Particolare della testa poppiera della linea d'asse. | Particolare del calcagnolo, dove andrà il timone. |
i lavori continuano...per qualsiasi informazione:




