Nelson 25 in lavorazione
Questo è SENZA FRETTA! Un Nelson 25 parecchio datato e parecchio da restaurare. La comperai per poche centinaia di euro, con l'intento di fare esperienza su materiali da utilizzare, nel tentativo NON proprio riuscito di restaurare questa barca. Comunque grazie a questa dura esperienza ho quantomeno capito dove comperare i materiali, dove NON utilizzare certi componenti e specialmente di chi FIDARSI! Diciamo in sintesi che un minimo di esperienza a fronte di tanta fatica quasi inutile me la sono fatta, nella speranza di evitare la prossima volta di commettere gli sbagli di cui vi parlerò più avanti...|Questo è SENZA FRETTA! Un Nelson 25 parecchio datato e parecchio da restaurare.
Gli interni se pur grezzi, tutto sommato hanno tenuto abbastanza bene (salvo il legno). Bisogna considerare che quando presi questa barca, se si camminava sopra coperta si rischiava di sfandarla. Ho grattato tutto e rinforzato sia i laterali della barca, che il sotto coperta con fogli di met, il legno impiegato (vendutomi come compensato marino), si dimostrò poi essere compensato di pioppo pertanto da cambiare (qui mi riallaccio al discorso fatto all'inizio sul fatto che questa esperienza mi è servita anche per capire di chi fidarsi).
Questo invece è un lavoro ben riuscito, il materiale usato è un impasto di resina e fibra di vetro, si catalilzza come con la resina, estremamente coprente e riempitivo; poco costoso durissimo una volta indurito. Il Nelson 25 fù danneggiato a causa di una barca che ruppe gli ormeggi, il motore di questa barca durante la notte face bei buchi passanti nel nelson. Grazie a questo stucco resinoso, ho potuto verificare dopo anni la perfetta tenuta e robustezza della riparazione. Potevo perfino tirare pugni sulla stuccatura che suonava DURO e pieno..
Questo è per esempio un lavoro da non fare. Preso dalla fobia, applicai uno strato di resina in prossimità della deriva in quanto era un pochetto danneggiata la parte adiacente. Oggi come oggi userei colo stucco Epomast chiudendo le piccole crepe che a suo tempo avevo trovato in questa zona, evitando quasi certamente così come poi successe, che si staccasse tutta la fibra in quanto non fù ne ricoperta di gealcoat, ne ricoperta con un buon primer...Nella parte immersa solo stucchi eposidici, altrimenti lavori molto più complessi da fare in cantiere e possibilmente non su una barca quasi da affondare, salvo disporre di un buon portafoglio...